tremando viviamo tremendo vivere temendo il vivere
Beppe Grillo
Berlusconi's Memories
Briciolanellatte
Camicia Rossa
Claudio Lolli
Daniele Luttazzi
E-book gratis
Eugenio Montale
FIABA
Francesco Guccini
Italianprog
j o r m a
Mandylion
Marco Paolini
PersonalitàConfusa
RossoSangue
Scialli e Ventagli
Teste da Tagliare
The Ermester's View
Time Haven Club
TremorFlash
Viss
Wittgenstein
[FREE YOUR MIND]

oggi
giugno 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
7 frasi
autognomica
blog
catene blogghesche
fiabe
ho capito
italia
lavoro
lavoro ergo sum
misteri
musica
natale
notiziuole
poesia
politica o quasi
quelli che
racconti
reclame
sicilia
spam
strano quindi vero
voler volare
why
utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...

Suono provvisorio
Andamento andante
Tuono avvisatorio
Promiscua danzante
Balera-sospetto-provvisorio
Verità calante
Fuori piove, come dentro
Piogge diverse
Persone disperse
Danzanti al centro
Cromosomi sparsi
Deliri falsi
Giorni scomparsi
Pensieri ormai arsi
Eppure ci sei, ci siamo, ci sono
Senza davvero provarci
Regnanti senza trono
Cosa abbiamo voluto farci?
Che ore sono?
Chi verrà a liberarci?
Oggi ho vissuto un momento di fiducia e speranza nel futuro: SMAU Sicilia, Catania, stand con dimostrazione di impianti audio-visivi, concerto di David Gilmour del 2001, ragazzi di 15-16 anni ovunque, alcuni dei quali fermi in estatica contemplazione dell’esecuzione di Shine On You Crazy Diamond con le labbra che si muovevano in sincrono col canto di Gilmour… sono tornato al mio stand molto, molto più felice di prima, quando l’ultima immagine che mi si era fermata dinanzi agli occhi era quella di un mio coetaneo trentenne che guardava in “beotica” contemplazione il Grande Fratello su un videofonino…è bello poter sperare in un mondo migliore nella Fiera del Futuro.
Dopo aver riflettuto sulle questioni di cui al precedente post, mi sono messo a scartabellare tra i documenti residenti sul mio pc... ero certo di avere ciò che ho trovato, infatti l'ho trovato! Ora, a chi lo leggerà adesso molte cose saranno oscure perchè lo scrissi in un Forum in cui partecipavo regolarmente ed a cui tutt'ora sono molto affezionato pur non riuscendo ad essere molto presente: il Parlatorio di TESTE DA TAGLIARE (http://www.testedatagliare.it/parlatorio/parlatorio.asp), figlio di una trasmissione radiofonica che definire tale risulta quantomeno limitativo: ALCATRAZ... andava in onda su Radiodue ed era il parto mentale di Diego Cugia...era una parte della vita di chi lo seguiva. Voi non sapete nulla di me, quindi, ripeto, il seguente brano vi risulterà quantomeno oscuro in molti punti... quindi lo pubblico!
19/03/2002
“Oggi ho ascoltato la trasmissione di Jack (il turno di questa settimana me lo permette!)… non so quanti di voi siano rimasti colpiti dall’intervento del giovane licatese, quanti non-siciliani possano avere DAVVERO compreso il profondo, agghiacciante, terribilmente vero messaggio lanciato nell’oceano dell’indifferenza “italiota” da un ragazzo che vive la sua situazione quotidianamente, non soltanto quando se ne parla…. Non so quanto interessi a chi con le sue collusioni ha costruito il suo Potere, non so quanto interessi ai Nostri Signori della Patria estirpare un Male che coscientemente alimentano per iper-alimentarsi…. So quanto abbia interessato me, quanto abbia colpito me l’Urlo di Rabbia soffocato dalla consapevolezza di non poter essere compresi appieno da una Nazione che non è Stato, da una Gente che non è un Popolo (parafrasando Lorenzo Cherubini)… No, non si può davvero metabolizzare un pasto simile se non si è mai stati commensali della Sicilia, se non la si è vissuta in prima persona.
Vedete, la Sicilia è una ricchezza infinita, un favoloso potenziale mai trasformatosi cineticamente, un Amore difficile, di quelli che ti affascina per sempre, che non puoi dimenticare anche se non t’ha mai Amato…. La Sicilia produce ricchezza (per pochissimi) solo non producendola, solo restando com’è. E se fa comodo la stasi a chi dovrebbe distruggerla, è alquanto improbabile un cambiamento, no?
Ma veniamo agli esempi PRATICI, alla Realtà Quotidiana di un Siciliano Medio! Io sono catanese, quindi provengo da una città molto diversa dal paese Licata narratovi oggi dal mio fratello conterraneo (la SICILIA è Una Terra, uno Stato nello Stato che ingrassa lo Stato… tutti i Siciliani sono “conterranei”… non credo d’aver mai sentito dire ad un vicentino la parola “conterraneo” riferendola ad un padovano, o ad un trevisano, men che meno ad un rovigota….). Ma ciò che differenzia una Catania da una Licata è soltanto la Maschera del Progresso, le sembianze che assume con le Università, i Pub, i “negozi belli del centro”…. le Dimensioni e la pseudo-Evoluzione nascondono una comunanza di fattori che rischiano di non essere notati se non ti ci sei infangato per benino in primissima persona.
Catania ha pochissime industrie, molto commercio. Ma il Commercio non offre lo stesso numero di posti di lavoro dell’Industria. Qualcuno “ce la fa”, riesce ad ottenere un lavoro Statale o un impiego in una delle pochissime “Grandi Società”, di quelle, per intenderci, che ti “mettono in regola”, che ti danno una “busta paga”. La maggioranza no. La maggioranza dei cittadini deve scendere a compromessi. Quali? Lavoro nero sottopagato; paghe inferiori (e di molto…) alla busta paga (ti mettono in regola, ok, ma accetti uno stipendio di 800 mila lire in luogo della cifra che compare in busta)….. Se ti rifiuti non è certo un problema per il datore di lavoro: c’è una fila enorme di persone pronte ad accettarne anche 700 di migliaia di lire (oh, ragazzi… non ci posso fare niente: ragiono ancora in lire!). E’ logico che se ci fosse un buon numero di industrie non ci sarebbe bisogno d’accettare nessun compromesso e quindi nessuno li proporrebbe, altrimenti non avrebbe possibilità d’avere del personale! Logico, no? Ma PERCHE’ non ci sono queste stramaledettissime industrie? M-A-F-I-A. M-A-G-I-A che annulla tutto il fattibile, tutte le Idee… TUTTO! Perché una grossa azienda dovrebbe rischiare di mettere piede in una Terra dove rischia di grosso quando può aprire battenti al Nord o all’estero? PERCHE’? E’ solo uno dei mille esempi proponibili, ma rende l’idea, non credete?
Bene, non hai speranza di un “posto sicuro”, devi sopravvivere con paghe da fame e/o libretto di lavoro lindo… per lo Stato sei un disoccupato cronico… chissà come cazzo pensano che tu viva da vent’anni senza stipendio alcuno? MaGia? MaFia! Sanno. Sono.
Bene, quasi quasi ci provi con le tue forze – ma sì, proviamo a farcela da soli – t’indebiti, svuoti l’esiguo conto in banca (e parlo già di pochi fortunati… parlo di chi può avere almeno la SCIAGURA di poterci provare… CHE CULO!!!), ci credi fino in fondo…. E, a questo punto, ti si porranno due alternative, DUE e BASTA: 1) Diventi Mafia; 2) Ti svegli dal sogno.
Io mi sono svegliato dal sogno… io vivo a Vicenza.
Ma nel grigiore quotidiano d’una vita piatta ripenso spesso alla terza non-alternativa che non puoi considerare se non sei votato all’Eroismo: COMBATTERE. E qui dovete credermi sulla fiducia: non è concepibile, è una battaglia persa in partenza perché non fa neanche parte d’una Guerra…. E’ persa in partenza perché i soldi del negozio che esploderà erano i tuoi, le gambe alle quali spareranno sono le tue, la VITA era la tua… Ho spesso sentito dire (soprattutto qui, al Nord) che la colpa è di tutti, che se tutti si ribellassero, la Mafia s’accartoccerebbe su se stessa, perirebbe per insufficienza d’alimenti… ma è sempre lo stesso atavico discorso: se tutti lo volessimo non esisterebbe più alcun Male nel Mondo, basterebbe che TUTTI dessero il proprio contributo e NESSUNO soffrirebbe più la Fame… e “tutti” sei anche tu, se non cominci per primo farai parte dell’insieme che non fa! Non voglio non definirmi codardo, non voglio non definirmi vigliacco… lo sono, sicuramente…. Ma io ho preferito la Vita, e tanti altri l’hanno-fatto-lo fanno-continueranno a farlo. Il resto, o sono Eroi o sono Mafia. Ed io non sono nessuno dei due. Ammiro i primi come potrei ammirare Gino Strada, ma quanti si sognerebbero DAVVERO d’esserlo? Odio i secondi con tutto me stesso, ma quanti si sognerebbero DAVVERO d’immolarsi per combatterli?
Ho scelto la Mediocrità. Sicuramente perché sono un Mediocre. Ma sono un Mediocre vivo… e forse, un giorno, avrò dei bambini che, confermando la mia Mediocrità, mi faranno essere felice d’esserlo.
Scusate il lungo sfogo, scusate la lunga noia… ma non dimenticate MAI che tutto questo ESISTE, in forme anche molto diverse da quelle da me espresse in modo forse troppo semplicistico, ma ESISTE! E chissà…. magari, un giorno, anche i Mediocri potranno avere la speranza di non vivere a 1400 km dalla propria Terra… chissà… ho sognato già una volta, perché non farlo ancora, ogni tanto, tra una Realtà e l’altra?”
Oggi vivo di nuovo a Catania, i problemi non mancano, ma continuo a sognare. Mi sveglierò? E dove?
Non dobbiamo dimenticare.
Non dobbiamo mai dimenticare che l’Isola “bellissima e disgraziata”, come la descrisse Borsellino, ha avuto figli che non accettarono la sua deturpazione da parte di quella potentissima minoranza che se non la accetti decide per te che hai sbagliato. E ha ancora di quei figli. E sempre ne avrà, finchè un giorno non potrà che essere la Madre soddisfatta di una prole che avrà dimostrato di avere avuto ragione ad insistere credendo sempre e comunque di non aver sbagliato ad aver sognato una Sicilia Libera, profumata di zagara e mare, Libera, scevra dal puzzo di letame che sommerso sommerge pur nella sua invisibile palpabilità. Libera. Profumata. Come la sognavano i tanti Uomini morti per Lei, morti per un Idea di pulizia che sarebbe ingiusto definire figlia della loro incoscienza. Gli uomini morti per mafia erano coscienti del loro Destino più di quanto noi lo siamo della nostra mortalità. Erano coscienti ma non per questo rinunciarono all’unica Idea di mondo che potevano accettare, non per questo potevano accettare di vivere nel puzzo di letame. E tu? Puoi?
P.S.
E’ logico che questo scritto m’è venuto di getto dopo aver visto il film TV “Paolo Borsellino”.
E’ logico che un vero siciliano come me queste cose le pensi non solo dopo aver visto un film TV, soprattutto quando nella sua storia, nel suo piccolo, qualcosina da raccontare in merito l’avrebbe anche lui…
E’ logico che tutti in Italia sappiano già quanti siciliani VERI ci siano in una terra martoriata dalle ingiustizie da dentro e da fuori.
E’ logico sapere che la Sicilia è bellissima nonostante tutto… luogo comune? No, luogo meraviglioso. Peccato morire senza averla goduta almeno un po’… E tu? Puoi?