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giovedì, 31 marzo 2005

Un appello a tutti i catanesi: BOICOTTIAMO Giambattista Nigro! Non ricordo nemmeno in che lista si candidi…. se non è par condicio questa…. ma si può riempire una città con enormi manifesti dove giganteggia una faccia da attacco di colite acuta in pieno funerale “legittimata” dal commovente slogan “I giovani non possono scegliere Catania”??? Che poi a me ricorda in modo inquietante “Carrie – lo sguardo di satana” un attimo prima di scatenare il finimondo… anche somaticamente! Lo so, lo so che è una gara dura e difficile, che molti volti di questi capolavori artistici chiamati “manifesti elettorali” se incontarti per strada al crepuscolo indurrebbero anche Tyson a cambiare marciapiede, che slogan come “Il primo cittadino SEI TU!” con tanto di dito puntato in faccia all’universo farebbero gridare d’orrore anche chi sorride dinanzi ai film di Brian Yuzna, ma io non me la sento di far concorrere anche Giambattista Nigro, lui è fuori concorso… è come dire che c’è il rock, con i suoi migliori esponenti di tutti i tempi, e poi ci sono i Pink Floyd, c’è il cinema, e a parte c’è Stanley Kubrick…. Ecco, Giambattista Nigro, l’avv. Giambattista Nigro, col solo fatto di sperare che la barca di soldi spesa per deturpare Catania intera con quella cloaca massima di manifesto possa in qualche modo essere addirittura utile ai fini d’essere votato… beh, da una parte mi commuove, dall’altra mi fa pensare: e se l’avessero affisso i suoi avversari politici per riuscire a… de-Nigrarlo (oh, e che ci posso fare: mi vengono così!)….ma poi penso, in qualunque dei due casi: mai denaro fu più sprecato!

Postato da: tremori a 21:22 | link | commenti (8) |

mercoledì, 30 marzo 2005

Monologo da dialogo tra due donne sedute ad un tavolino del bar Spinella di Catania mangiando due granite, una di mandorla macchiata caffè con panna, l’altra di pesca con panna, ciascuna di esse (le granite, non le donne) accompagnate da una brioche calda…..
 
Una volta sono capitata con un tipo, un vicentino, il quale era un amante della buona cucina, in particolare del baccalà alla vicentina… non era solo una predilezione culinaria, la sua, era più… un vero e proprio Amore… pensa che lì, a Vicenza, hanno una sorta di setta che si chiama Confraternita del Baccalà alla Vicentina… questi vanno in giro con degli abiti pseudo-talari… no, non scherzo, è inutile che ridi, sai? Per loro è proprio seria ‘sta faccenda del Baccalà: questi vanno nei locali a “pontificare” sulla bontà del piatto e solo i più meritevoli potranno fregiarsi del titolo di ristorante approvato dalla Confraternita! Un po’ come la Guida Veronelli o quella di Slow Food e Gambero Rosso, insomma! Bene, questo tipo era un loro adepto, o almeno così credo d’aver capito… carino lo era e anche tanto, sai?… e infatti ci sono finita a letto alla prima sera… e non guardarmi così, lo so che tu alla prima sera non lo faresti nemmeno con George Clooney, ma lui ci andava molto vicino, sai?, e vorrei proprio vedere perfino te col tuo George accanto, altro che prima o trentesima sera! La serata era iniziata in uno di quei locali “approvati”, per così dire, e lì mi sono fatta quel po’ di cultura in merito che t’ho illustrato prima… tutto buono, eh, non c’è che dire, ma per lui non era soltanto “buon cibo”, si vedeva che era qualcosa di….”sacro”, incluso l’accostamento al giusto vino, veneto, “ghe mancheria”, ci mancherebbe, ottimo anche quello, per carità, ma lui lo… amava quel bicchiere, non lo beveva soltanto! Sai quelle scene che vedi in TV con l’esperto che smuove il bicchiere, lo annusa, ci sente dentro gli odori perfino del mughetto di bosco appena bagnato di rugiada di aprile, poi lo assaggia e scopre l’esplosione dei sapori più improbabili per un povero profano che al limite capisce soltanto quattro livelli di sapori: buono, buonino, così così e cattivo…. Ecco, avevo l’Esperto al tavolo… e ti dirò, era perfino affascinante tutto ciò, sai? Vabbè, la faccio breve: dopo due ore avevamo concluso non solo il pranzo e devo dire che mi sentivo pienamente soddisfatta da entrambe le “conclusioni”… poi lui mi guarda con uno sguardo tra il languido e il sornione ed esclama, seeeerioooooo: “Sai, non credevo di poter godere nella vita addirittura quanto, se non di più, si possa godere degustando un perfetto baccalà alla vicentina”… io scoppio a ridere, che cazzo vuoi fare in una situazione simile se non ridere a crepapelle?… Lui mi guarda, un po’ meno languido, un po’ più sornione ma anche un tantino perplesso: “Non scherzo mica, se to (sai tu)? Sei riuscita, stanotte, in quella che ritenevo un’impresa impossibile…”…. Lo guardo tentando di tornare seria, ma forse non ci sono riuscita del tutto, perché quando gli dico: “E scommetto che sono la prima alla quale lo dici, non è così?”, lui mi risponde: “…beh, onestamente no… ma fa sempre il suo bell’effetto, no?” e si mette di nuovo a ridere… attimo di sollievo, sai? Mi sono detta: “Su, dai, visto che stava scherzando?”, ma lui si affretta subito ad aggiungere, tornando serio serio: “Ok, non sei la prima che mi fa quest’effetto, però è verissimo che sei stata capace di tanto, davvero”…. Per fortuna s’è addormentato dopo pochi minuti nei quali mi sono abbondantemente pentita di non aver saputo attendere per meglio valutarlo. Poi, l’indomani, quando l’ho salutato per l’ultima volta, mi ero già pentita d’essermi pentita la notte prima: quando ancora non sapevo che era un’idiota me lo sono goduto anch’io… e senza alcun paragone con alcun piatto, sai?

Postato da: tremori a 21:45 | link | commenti (4) |
racconti

mercoledì, 23 marzo 2005

Ciao Fabio (ciao eventuali tutti...).
No, non sono sparito... e ammetto che mi fa molto piacere vedere che non scrivevo soltanto per me. Tornerò, ma è un momentaccio di stress da iperattività lavorativa ed in questi periodi non scrivo praticamente mai onde evitare di farlo solo come sfogo e quindi a parametro zero di lucidità... ti (vi?) chiedo dunque:   
abbi(ate) la bontà di tornare di tanto in tanto... e altrettanto spero di me!:-) CIAO e GRAZIE!

Postato da: tremori a 21:38 | link | commenti (1) |