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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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Ho ricevuto il questionario del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Fisiologia Clinica, Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari., Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento nazionale per le Politiche Antidroga… cazzo, ‘na cosa ‘mportante! Si invia in forma anonima… e leggendo le domande capisco subito il perché: “Hai mai preso, almeno una volta in vita tua, hashish e/o marijuana?”… “Negli ultimi 30 giorni con quale frequenza hai fatto uso di hashish e/o marijuana?”… le stesse domande (e molte altre) ripetute per “Ecstasy (pasticche…)”, “Amfetamine (eccitanti…)”, “Eroina ed altri oppiacei (codeina, morfina, oppio, metadone…)”, “Allucinogeni (LSD, funghi, mescalina, sintetici, ketamina…)”, “Cocaina e/o Crack”, “Sostanze inalanti (colle, solventi, popper…)”……. Interessante! A parte il fatto che ogni tanto mi capita di mangiare funghi di svariati tipi (quelli di Ferla sono tra i miei preferiti, ma non trascuro finferli e porcini!) MENTRE indosso qualcosa di sintetico e la ketamina pensavo fosse qualcosa che facesse bene ai capelli… vabbè, dai, un po’ me ne vergogno, soprattutto per i tessuti sintetici… però riesco ad ammettere le mie colpe, IO! Vorrei proprio vedere, invece, quanti ci riusciranno fra quelli che consumano abitualmente popper, cocaina, codeina, pasticche, il tutto magari sino a pochi minuti prima d’aver aperto la busta e letto il questionario… eh, mica facile per loro! E’ la vergogna che li frega! Ma il test è anonimo! Può riuscire! Anzi, sono quasi certo che il risultato sarà attendibilissimo: migliaia e migliaia di strafatti di crack e popper che compilano il questionario scrupolosamente, ecco cosa mi aspetto da tale anonimato! “Negli ultimi 30 giorni con quale frequenza hai fatto uso di cocaina e/o crack? Mai; 1-2 volte; 3-5 volte; 6-9 volte; 10-19 volte; 20-39 volte; 40+ volte”…. Allooooraaaaaaa…… duuuunquueeeeeeee…. Oggi è agostobbre…. Il 37 agostobbreeee….. poc’anzi mi sono sbobinato un metrozzo di cocaaaaaa per laaaaa…. diciannovesima volta negli ultimi 30 giorni….. NO, NO NO, aspetta un attimo…. Sono VENTI volte oggi, eh! Per il poppeeeeerrrrr…. Quello mi pare cinque volte… mannaggia, non vorrei proprio sbagliarmi…. forse sono sei…. sì, SI’, sei, assolutamente sì! La mescalinaaaaa inveceeeeee…..
Sì sì, ne sono sicuro: sarà un test assolutamente attendibile!
E’ iniziata una Nuova Era per l’Umanità!
Fino ad oggi si era costretti all’uso di scomodi, ruvidi, fazzoletti di carta, peraltro con scarsi risultati. A volte, addirittura, il loro utilizzo procura più fastidi che benefici a causa della ben nota scarsa resistenza della carta all’umidità con conseguente sfaldamento della stessa sulle parti “trattate”. Voglio del tutto trascurare la possibile esistenza di persone che, lasciando tutto al caso, si ritrovino senza nemmeno gli stessi fazzolettini che, seppure inidonei, riescono almeno a fornire un primo, sommario, indispensabile rimedio. Ma perché accontentarsi quando da oggi c’è AFTER SEX della Fresh & Clean? Le pratiche salviettine umidificate “sono studiate per una prima detersione dopo un rapporto intimo, pratiche ed efficaci per godersi il dopo… in pieno relax”!!! E’ vero, c’è chi, dopo, riesce anche ad avere un bagno a propria disposizione… ma, a parte che si tratta di pochi privilegiati, vuoi mettere il relax di non doverti alzare dal letto con quella classica scusa “perdonami, devo fare pipì!”, con successivo allontanamento dal/del partner proprio in una fase così delicata dell’intimità della coppia? E poi, quando lei torna (perché è lei ad alzarsi; lui forse ha le salviettine After Sex e le usa di nascosto quando lei va in bagno, per non sentirsi dire: “scusa, ma a te chi te lo diceva che stasera si trombava?”. O forse no) e trova lui già russante si innesta un altro mattone nel muro dell’incomunicabilità tra gli amanti (eh, a qualcosa è servito The Wall nella mia cultura generale! Come un mattone nel muro della mia sapienza…)! Bastava che lei tirasse fuori, dopo l’ultimo rantolo post-finto-orgasmo il suo bravo pacchettino da dieci salviettine After Sex per evitare scomodi rimedi e irrimediabili fratture psicologiche! Certo, c’è il rischio che poi sia lui a pensare “cazzo, ma se stasera non ci provavo questa come minimo pensava che sono finocchio… s’era già preparata le salviettine… maaa… aspetta aspetta… il pacchetto è da dieci… mi sembrava niente affatto pieno… ma è la prima volta che IO gliele vedo usare….”, ma sono rischi da correre per la propria corretta detersione intima, no?
P.S.
Qualcuno potrebbe far notare che esistono già da tempo svariati tipi di salviettine per l’igiene intima non indirizzate ad uno specifico uso “after sex” e che se sono idonee alla detersione delle parti intime quando si espletano bisogni fisiologici non si afferra il motivo per il quale non dovrebbero esserlo “after sex”… ma sarebbe come dire che esistono già da tempo svariati tipi di salviettine per l’igiene intima non indirizzate ad uno specifico uso “after sex” e che se sono idonee alla detersione delle parti intime quando si espletano bisogni fisiologici non si afferra il motivo per il quale non dovrebbero esserlo “after sex”! E vogliamo dare una mano al moribondo consumismo o dobbiamo sempre dimostrare che razza di comunisti disfattisti siamo, eh? Su!
Voglio dirlo con chiarezza e senza molti giri di parole: secondo me di programmi come Rockpolitik ce ne vorrebbero di più. Se questo è l’unico modo col quale far giungere nelle case di un addormentato popolo italiano messaggi di riflessione, di rifiuto della censura, di ribellione contro un potere malato, di libertà… se Celentano è lo strumento di musicisti raffinati tra i quali Diego Cugia e Vincenzo Cerami, ben venga con i suoi paradossi a volte grossolanamente mascherati da “stranezza altenativa”, con i suoi errori di grammatica, con le sue dimenticanze incredibili come niente di meno che le parole di “Azzurro” (!!!), con i suoi abiti di Armani mentre parla di società malata e mostra immagini del Terzo Mondo… ben venga comunque! Sì, perché dobbiamo renderci conto che in prima serata è difficile avere spunti di riflessione come quelli proposti in Rockpolitik, critiche al dilagare del nulla obliterante, alla censura, alla mancanza di libertà di stampa… tutte cose che la minoranza di cui mi sento parte reputa scontate per il semplice fatto che le sa già! Ma la palese realtà è che la maggioranza degli abitanti del Paese in cui viviamo si ciba di reality show, legge (quando legge…) giornali quantomeno faziosi, non si pone più domande perché rifiuta le risposte… in pratica non vive, si fa vivere! Ad un pubblico smaliziato e già “pensante” uno spettacolo come quello di Celentano può far sorridere come buon ultimo degli inutili “pipponi” moralisti, ma dovesse servire a svegliare non dico addirittura le coscienze bensì i cervelli di una parte dei suoi milioni di spettatori, gli stessi milioni che quotidianamente si annullano dinanzi alla Talpa o l’Isola dei Famosi o prendono per “giornalismo” i programmi di Vespa, quel sorriso sardonico merita di trasformarsi in una liberatoria risata di speranza. Ed io spero sempre, è il mio metodo per non morire. E funziona. Credo.
P.S.
Mentre scrivo, a caldo, dopo aver visto Rockpolitik, su Porta a Porta si parla di Al Bano, Lecciso, reality… la normalità s’è impadronita nuovamente dello schermo… e per fortuna, almeno per ora, sembra strana!
Il momentaccio è brutto assai… solo un cieco può far finta di non vedere i molteplici segnali che ci circondano… la Siemens ha da poco licenziato 2700 (duemilasettecento!) persone. Scopo: diventare più competitivi. Ora, a parte il fatto che 2700 (duemilasettecento!) persone non sono un frammento di notizia frettolosa bensì la bellezza di duemilasettecento volte un essere umano, il che corrisponde mediamente a 10.000 persone con un disoccupato in più in famiglia calcolando addirittura meno di 4 persone a famiglia… bisognerebbe contare sino a questi numeri per evitare l’assuefazione da notizia frettolosa… UNO, DUE, TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI ………………………………………………………………………………
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…………………DUEMILASEICENTONOVANTOTTO, DUEMILASEICENTONOVANTANOVE, DUEMILASETTECENTO… e poi da li ricominciare sino a DIECIMILA…. Ciascuna di quelle persone vive un dramma intenso perché la Siemens deve essere più competitiva… ma dicevo, a parte questa “filosofica” e quindi “inutile” riflessione, me ne sovviene un’altra, sicuramente di eguale inutilità, certamente di infinita ingenuità, ma mi sovviene lo stesso: se si continua a licenziare, licenziare, licenziare per poter essere maggiormente competitivi, aggressivi nel rapporto qualità/prezzo… verso CHI si deve/vuole essere più competitivi? Quale sarebbe/sarà il target di acquirenti di una qualsivoglia azienda considerando l’enorme diminuzione della fascia acquirente? Che potere d’acquisto ha/avrà il “cliente medio”? CHI sarà il “cliente medio”? Mah… a volte l’ingenuità mi sembra così… ovvia! Come è ovvio che vedere tra i banchi siciliani vino cinese… in Sicilia il vino cinese… qualcosuccia dovrà pur significare, no? A Canicattì i produttori di uva italia sono costretti a venderla a 0,25 euro al Kg quando a loro produrla è costato circa 0,30 euro al Kg… poi vedi la stessa uva a 2,50 euro al Kg al supermercato… e la gente non può permettersela, e la merce marcisce, e la produzione non ha più motivo di esistere… il momentaccio è brutto assai, dicevo all’inizio, e solo un cieco può far finta di non coglierne i segni… gli occhiali sono evidenti, ma non credevo che a Tremonti mancassero così tante diottrie, poraccio!
Tutti sanno dell’esistenza del Premio Nobel. Ma pochi sanno che da circa dieci anni l’Università di Harvard ha provveduto a colmare una lacuna che attendeva solo questo: il premio IgNobel. Assegnati a chi si sia reso immeritevole del nome di scienziato o ricercatore o letterato… a coloro i quali abbiano svolto un lavoro di cui non si afferra il significato nemmeno nella posizione di “mamma del ricercatore”… insomma, come dice testualmente l’Università: assegnati alle ricerche <<che non possono e non devono essere ripetute>>.
Ecco i premi di quest’anno:
- Il premio per l’Economia è andato al genio che dalla lampada ha portato fuori con se una trovata che farà risparmiare milioni di euro eliminando l’assenteismo dal lavoro per colpa del “riaddormentamento post sveglia”… e perché ci riaddormentiamo? Ma perché la sveglia rimane lì, sul posto, ad attendere di farsi zittire dalla nostra manona ancora assopita! E noi, PUFF, ripiombiamo tra le braccia di Morfeo! Ma ora non più perché c’è SCAPPOSVEGL®, la sveglia che suona e con scatto felino ed abile mossa sfugge dal nostro rabbioso gesto inconsulto continuando imperterrita nel suo lavoro “svegliesco” finchè non ci saremo davvero svegliati ed alzati dal letto per fracassarla contro il muro. SCAPPOSVEGL® aiuta anche la nostra tonicità muscolare costringendoci a fare la ginnastica del mattino inseguendo la sveglia fuggitiva. SCAPPOSVEGL®: un’invenzione destinata a cambiare il destino del mondo!
- Il premio per la Chimica è stato vinto da un gruppo di studiosi che, interrogatisi su come nessuno abbia mai approfondito un argomento di pertinenza mondiale e quotidiana come il “nuoto nello sciroppo” ha pensato bene di verificarne velocità e caratteristiche infilando delle persone nel liquido e facendole nuotare rigorosamente senza cibarsene. Sembra che qualcuno abbia poi aperto un chiosco di bibite nelle immediate vicinanze con la strana caratteristica di produrre bevande di un solo gusto.
- Il premio per la Letteratura è andato ai simpatici nigeriani che hanno creato una storia alla quale far abboccare tramite e-mail un numero non indifferente di persone che hanno rivelato i propri codici bancari segreti… si sono stupiti, i Dottori di Harvard… e certo, mica sono italiani, loro! Qui c’è gente che darà il suo TFR allo Stato ringraziandolo per la cortesia!!! Non ci stupiamo più di niente, noi… no?
- Il premio per la Biologia è andato a coloro che hanno studiato le secrezioni di rane stressate… non voglio nemmeno immaginare come le abbiano stressate.
- Il premio per la Pace è andato a dei ricercatori che hanno preso delle aragoste, le hanno poste dinanzi ad uno schermo sul quale hanno proiettato tutta la saga di Guerre Stellari per monitorarne le attività del cervello… le aragoste, interrogate dopo l’esperimento, hanno dichiarato: <<E dire che circolavano voci sul fatto che il peggio che potesse accaderci era finire bollite vive!!!>>
- Il premio per la Medicina se lo sono aggiudicato coloro che hanno pensato: ma come dovrà sentirsi un cane castrato mostrando in pubblico le sue “mancanze”? Che figura ci farà? E metti che incontri il bullo-dog del paese il quale lo sfotterà solo perché a lui nessuno ha tagliato i coglioni? Idea: palle artificiali e l’autostima del cane sarà ri-assicurata! Incredibilmente sembra che i cani continuino però a preferire il mantenimento delle loro palle! Ingrati!
- Il premio per la Fisica è però il vero capolavoro, quello che mi ha fatto immedesimare nei ricercatori meritevoli di tale riconoscimento, che davvero mi ha immerso nella riflessione sull’annosa questione: ma quanta pressione eserciteranno mai i pinguini quando cagano? Tutti, almeno una volta nella vita, se lo sono chiesto e finalmente la risposta è stata fornita in questo studio pubblicato su <<Polar Biology> ed intitolato (testualmente!): <<La pressione esercitata dai pinguini quando fanno la cacca>>… beh, almeno questa è la traduzione in italiano… immagino che in inglese suonasse più o meno così : <<The pressure of penguin defecation>>, o qualcosa di simile… io credo sia davvero arrivato il momento di interrogarci tutti sulla velocità del vento prodotto dal rutto di un rinoceronte che abbia ingerito del chinotto ghiacciato. E allora sarà l’Alba di una nuova Umanità!
Finalmente l’ho fatto.
Molti me lo dicevano: “tutto sta nel vincere la paura per la prima volta, poi vedrai che ti sembrerà tutto facile, estremamente piacevole… lo rifarai sempre”… e finalmente l’ho fatto.
Fedele da anni, ANNI… ora non più.
Il giorno dopo, tornando alla mia solita routine, non ho avuto né rimorsi né cedimenti emotivi che lasciassero trapelare alcunché… sapevo d’averlo fatto, sapevo che l’avrei rifatto, ma il mio sguardo era quello di sempre, il mio sorriso non aveva cedimenti.
Non so nemmeno perché mi sia venuto in mente di farlo, ma dopo, devo ammetterlo, mi sentivo meglio di prima… SODDISFATTO!
Un attimo e… PUFF, ero dentro al bar, UN ALTRO BAR, non il solito, quello dove faccio colazione da anni!!! Ho mangiato un cornetto alla marmellata d’arance, prodotto inesistente al mio solito bar… ed è stata una libidine! Poi ho preso anche un cappuccino: perfetto!
Credo proprio che proverò la raviola di ricotta in un terzo bar, domani!
P.S.
Ah, per quanto riguarda la mia vita sentimentale (non so perché mi sia venuto in mente tale argomento proprio in un contesto simile…), c’è una cosuccia che c’entra qualcosa con la mia assenza prolungata: a giugno mi sposo ed abbiamo l’Inferno in corso (muratori, idraulici, falegnami, pittori, venditori di ceramiche…)… ormai torno a casa solo per dormire…credo proprio che per ora non riuscirò ad essere presente come ero solito fare… solo ieri sono riuscito a mettere una pezza alla povera carcassa che giace alla sinistra dei miei piedi e che non oso definire “computer” per non offendere la categoria (ecco… ora s’offende e si blocca di nuovo!)!
Abbiamo l’Inferno in corso ed è bello tosto… io quasi non ci credevo quando gli amici che sono già passati da tali travagli raccontavano la faccenda con gli occhi spenti dallo stress… ma a me la Divina Commedia è sempre piaciuta molto anche perché inizia dall’Inferno e finisce col Paradiso, il quale deve attendere ancora un po’… qualche mese, per l’esattezza.