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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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Sì, lo so, s’è capito… mi sono sposato, quanto sono felice, ma che bello ma che bello…. Però mi sembra quasi di chiudere un libro senza un finale evitando di scrivere qualcosa che riguardi quel giorno ed il successivo viaggio di nozze…
17 giugno 2006, una data che se non ricorderò per tutta la vita saranno cazzi miei a causa di dimenticati anniversari… un giorno caldo ma non troppo, freddo soprattutto la notte a causa di esaurite energie di entrambi i comunque felicissimi neo-coniugi… una cerimonia abbastanza innovativa nella formula con gli sposi che recitano all’unisono la dichiarazione delle intenzioni di contrarre matrimonio, due eccezionali violinisti (di cui uno fraterno amico!) accompagnati da un organista che suonava lo splendido organo della chiesa, ma soprattutto con lo sposo parecchio sorridente, cosa per la quale si sentirà dire molte volte: “ma che cacchio avevi da sorridere ed essere così felice, incosciente?!”… pranzo sublime con finale di buffet di dolci imperiale… farei quasi la pubblicità al locale se non fosse che è comunque saturo di ricevimenti per almeno un anno e mezzo… insomma, ancora non ci credo che sia andato tutto così bene proprio a me!
19 giugno 2006, partiamo con destinazione Messico… 12 ore di volo con le ginocchia praticamente incollate al sedile davanti aggravate da un ritardo di 6 ore trascorse nell’aeroporto di Fiumicino vengono abbondantemente ripagate dallo splendore della Riviera Maja arricchita dalla straordinaria ospitalità del personale della splendida struttura alberghiera… All Inclusive reale, non in stile “pensione completa” alla maniera occidentale… sembravo Homer Simpson in Paradiso… siti archeologici magnifici che meritano l’enorme fatica profusa per visitarli… 38 gradi con quasi il 90 % di umidità richiedono l’amaca all’ombra col mare accanto, non 3 ore di camminata sotto al sole… ma sarebbe un reato non visitare almeno Chichen Itza e Tulum, così come lo sarebbe non fare almeno un’oretta di snorkeling per vedere l’incredibile barriera corallina… per il riposo c’è comunque il villaggio che ci aspetta al ritorno delle escursioni e di certo non sarà facile dimenticare cosucce come il servizio bar in spiaggia, logicamente compreso nell’All Inclusive!
Tornati in Italia siamo un po’ sconvolti dal fuso orario (- 7 ore) molto più di quanto lo fummo all’arrivo in Messico: siamo arrivati all’albergo di Roma a mezzanotte, siamo andati a letto puntando la sveglia del cellulare alle 8:30… peccato che avevamo dimenticato di riportare il fuso orario a quello di Roma… alle 12:30, quando per noi, ma soprattutto per la sveglia, erano ancora le 5:30, squilla il telefono della camera: “Buongiorno… ehm… lei è in partenza oggi o ha cambiato programma?”… io ero un tantino contrariato del fatto che questo signore mi chiamasse a quell’ora incresciosa per farmi una domanda tanto stupida, ma per mia fortuna ero anche completamente rincoglionito dal sonno e risposi semplicemente “Sì”. “Ah… perché… sarebbero le 12:30….”… ecco, sapete, lì ho finalmente capito cosa vuol davvero dire la frase di cui a sproposito tanto si abusa: “avrei voluto sprofondare”… niente doccia, niente colazione, ci siamo rivestiti alla meno peggio e, con la faccia sotto i tacchi, ci siamo presentati alla hall chiedendo ancora scusa e pagando mestamente il conto… mannaggia però, ancora mi rode per quella colazione pagata e non consumata!
Ora è iniziata la normale vita coniugale con entrambi alle prese con lavoro, stress, orari da rispettare, pulizie casalinghe, cucinare, ma soprattutto amarsi… ed in questo crediamo di essere davvero molto in gamba: contiamo di riuscirci per molto, molto tempo… :-)
P.S. molto O.T.
C’è stato chi, in Messico, ha disdettato l’escursione a Tulum perché coincideva con una partita dell’Italia… siamo campioni del mondo, sono anch’io soddisfatto di questo… ma davvero adesso non si può più smettere di ridicolizzarci fingendo che non esista nient’altro al di fuori di questo e del fattaccio Zidane-Materazzi? Eh su, ricominciamo a vivere, eh?