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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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Fa troppo schifo… che poi non è neanche vero… più che altro dovrebbe chiamarsi con un altro nome… “ciunoffolo” potrebbe andare bene… ma anche “ciuffolo”… sì, la desinenza in “folo” mi sembra adeguata… per il nome esatto ci si potrebbe anche mettere d’accordo in seguito… “truffolo” dovrebbe già essere il nome di qualcun altro e comunque temo fornisca un’indicazione troppo marcata sulla qualità del prodotto che potrebbe risultare poco incoraggiante… fuorviante non so, poco incoraggiante di sicuro… il fatto è che denominarlo “caffè” è proprio scorretto, e non nel senso che ci manca la grappa… “ciristruffolo”… mah… il fatto inquietante è che non si può nemmeno dire che sia orrenda come bevanda calda… ma non è caffè, tutto qui! Arriviamo in ufficio ed immediatamente ci si accinge alla macchinetta dei “paragnioffoli”… ma stranamente accanto al tasto si trova la scritta “caffè”…come, vien da chiedersi, ma se è uno “spiricuffolo”!!! Ancor più strana è la presenza di chicchi di caffè “a vista” nella parte superiore della macchina! Mi sono più volte chiesto come potesse ottenersi un “frugnoffolo” dalla macinatura di chicchi di caffè, ma finalmemente ho avuto l’illuminazione e sono certo d’aver capito il trucco: i chicchi diminuiscono dal contenitore “a vista” per defluire in un altro occultato al quale ha accesso solo il manutentore il quale, con abili movimenti da prestidigitatore, li ripone periodicamente nel contenitore “a vista”! La bevanda si ottiene in realtà con lo scioglimento di sostanze chimiche in polvere nell’acqua chimica calda e si ha cosi il “crepoffolo” al quale tutti aneliamo storditi ancora dalla sveglia da poco squillata.