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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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Dopo un'estenuante trattativa densa di dubbi e pathos il contratto è firmato: altri 6 mesi in catena di montaggio per Scannapieco Geronimo. Ecco cosa ha dichiarato ai nostri microfoni subito dopo la conferma: "Spero di riuscire in questi prossimi mesi a coprire lo scoperto in banca, anche se sono consapevole che si tratti di un obiettivo davvero molto duro...". La moglie, troppo commossa per commentare, ci fa capire a chiari gesti che, grazie al cielo, anche stasera si mangia, a casa Scannapieco.
Ah... anche Del Piero Alessandro ha rinnovato un contratto.
Ok, io lo dico: Catania è bella. Dei suoi problemi ho parlato e ne parlerò, ma resta il fatto che è davvero bella! Proprio per questo mi da ancor più fastidio vederla trattata male, spesso decisamente sporca, con le strade meno spazzate di qualche anno fa… ma resta il fatto, se non si fosse capito, che CATANIA E’ BELLA! A volte mi immagino di essere un turista, aggirandomi per le vie della mia città, tentando il difficile disuassefarmi da immagini troppo familiari per essere centellinate come si fa, appunto, quando si visita un luogo nuovo. Mi immagino le impressioni che avrei se fossi a Catania in qualità di turista… e penso che ne rimarrei abbagliato, affascinato, irrimediabilmente contagiato dalla sua vita, dal suo barocco, dal suo mare diverso a seconda del versante di costa scelto (sud, Playa: sabbia; nord, Scogliera: rocce vulcaniche)... ma forse penserei anche qualcosa del tipo “Perle ai Porci, l’avessimo noi una simile città la renderemmo il fulcro del turismo in Italia, la coccoleremmo come merita, invece questi zotici guarda come la trattano!”... perchè è vero che l’amministrazione comunale sotto Scapagnini ha fatto scempio del fulgore che Catania aveva raggiunto nell’epoca della sua splendida Rinascita, quando in tutta Italia si parlava di questa città come di una sua piccola Barcellona con la sua movida notturna, il suo fervore culturale... ora tutto langue, a partire dalla sparizione dei concerti patrocinati a costo quasi zero che incontravi quasi in ogni angolo della città, sino ad arrivare all’incuria evidente di alcune zone come il lungomare della scogliera... ma è anche vero che a contribuire considerevolmente a tale degrado sono anche (e soprattutto) i molti catanesi incivili che mi vergogno d’avere come concittadini... è vero, le strade vengono pulite meno di 8 anni fa, ma quel sacchetto della spazzatura gettato sugli scogli del lungomare ce lo hai gettato proprio tu che ti lamenti della scarsa manutenzione della tua città, o s’è autoprodotto da se materializzandosi proprio lì, sotto i tuoi occhi critici ma ciechi di fronte alle tue stesse mani? E tutto il ciarpame che fa orrenda vista di se tra uno spartitraffico e l’altro chi l’avrà mai gettato lì, eh? Ok, potrebbe essere rimosso con più frequenza, ma PERCHE’ fregarsene in modo così animalesco dei propri gesti mentre si criticano con solerzia le comunque evidenti carenze dell’amministrazione comunale? Mi sorge la cara vecchia domanda da maestrina all’alunno: ma tu a casa tua fai così, getti tutto per terra e ci vivi sopra finchè qualcuno non pulisce? E poi ti lamenti anche della scarsa frequenza delle pulizie di casa? Ma PERCHE’ dobbiamo sempre essere inferiori quando abbiamo tra le mani qualcosa di così evidentemente SUPERIORE, eh??? PERCHE’???
Resta comunque il fatto, se non si fosse ancora capito, che Catania è, comunque, davvero ECCEZIONALMENTE BELLA... nonostante un considerevole numero di catanesi.
Sono sicuro che non sia vero... non posso essermi sbagliato così tanto sul suo conto... gli dovrei delle scuse inginocchiato sui ceci arricchiti da sale grosso e peperoncino Habanero sminuzzato... no, non è vero, non ci credo! Ma se lo fosse... beh, se fosse vero che Berlusconi abbia pagato Bossi 70 miliardi di lire (oh, la frase “del vecchio conio” mi sta sui marroni!) per la sua “fedeltà politica” significherebbe che il poveretto è DAVVERO sceso in campo per noi, lo ha fatto SOLO PER NOI, per Missione, insomma... oh, mi sembra logico: nessuno pagherebbe una qualunque cifra per ottenere qualcosa che mai potrà fargliela recuperare, no? Dico, anche se sei Berlusconi, ma chi te lo fa fare a versare una somma che con 15 mila euro mensili impiegheresti più di 2300 mesi, cioè quasi 200 anni, per riprendere soltanto il capitale? E lui è un imprenditore, eh... lo sa bene che non sarebbe un investimento proficuo! Sarebbe la prova concreta del suo disinteresse personale nei confronti del potere politico: lo ha fatto per salvare l’Italia, anche a costo di rimetterci di tasca propria! Un benefattore, peraltro silente... opera per noi spendendo miliardi di lire e giornate intere del suo tempo nel quale potrebbe incrementare i fatturati delle sue aziende e nemmeno ce lo fa pesare e sapere! Anzi, adesso nega con forza tale “contributo” versato per la Giusta Causa! Ed io che... ebbene sì, lo confesso, io che pensavo così male di lui... mi dovrei davvero ricredere e, come dicevo prima, chiedere scusa in ginocchio sui ceci, carbonella e robe simili... ma, no, non posso credere che quest’uomo sia così tanto lontano dall’immagine che m’ero costruito di lui... quindi sarà sicuramente una falsa notizia! A meno che... ma NOOOOO, come vuoi che sia mai possibile che esista un qualunque altro motivo che possa legittimare un simile esborso economico... ma quando li riprendi tutti ‘sti soldi, eh?!?
Comunicato a quella sparuta minoranza che è la sola ad avere parola in questo Paese: "quelli dei 1000 euro al mese" sono TUTTI quelli a cui vi rivolgete quando ne parlate con compassione e commiserevole pietà... ed anche con un po’ di schifo, ammettiamolo! SIAMO NOI l'Italia e viviamo TUTTI di più o meno 1000 euro al mese. Che a voi sembri assurdo a me sembra la conferma che abbiate gli occhi completamente occlusi ed il peggio è che i primi a fare parte del vostro “ricco” gruppetto sono i politici nella loro interezza. O si capisce questo o fra un po’ di tempo ci ridurremo a tentare di vendere posate d’oro a chi non può comprare il pane... ed il peggio sarà che qualcuno s’indebiterà per acquistarle mentre muore di fame... finchè Argentina-bis non risolverà. Definitivamente.
- Ecco la promozione del 2040, ma bisogna prenotarsi immediatamente! Vai in pensione subito ed intaschi il TFR in comode rate mensili (così se non campi abbastanza da riprendere almeno ciò che hai versato abbiamo finalmente risolto il problema Pensioni, eh? EH?)!
- No, grazie... e che so’ ‘na lavatrice io?
Non avevo parole... non ho parole... le ha per me FarOffGrace dal quale copio e incollo integralmente:
"Filippo Raciti è morto! Filippo Raciti non c’è più! E’ M O R T O! Filippo ieri sera non ha trovato il suo “CUNOTTO” (fatevelo spiegare se volete) tra le calde lenzuola di casa sua, magari con la testa ancora intasata di rabbia, fumo e immagini che non avrebbe voluto vedere. Filippo Raciti non è passato a guardare i suo due figli dormire pensando che nessuno di loro da grande farà il lavoro di papà…non ha dovuto sopportare lo sguardo imbronciato e con ancora la preoccupazione impressa sul volto di sua moglie…forse non ha neanche avuto il tempo di pensare: “…di servizio allo stadio mai più…”.
Filippo Raciti è stato ucciso da balordi delinquenti primitivi individui che forse, purtroppo con il calcio non c’entrano nulla.
Non è stato un Derby ad uccidere Filippo Raciti, ma è stata la parte malata di Catania, quella parte che mi fa vergognare di essere un catanese, quella parte enorme di disperati senza speranza che ogni mattina si svegliano a malapena sopra una Catania già attiva, un tantino meno bella ogni qualvolta uno di questi apre gli occhi.
Il presidente Pulvirenti ha detto no ad i balordi che volevano gestire la stadio, ha detto no a biglietti omaggio, ha detto no a trasferte pagate dalla società a questa MERDA di “Primati del Male”, che tra un pizzo e l’altro, tra un racket e l’altro, si preoccupavano di calcio, le “Famiglie” che lo dovevano “curare” , il bar, la “sicurezza”…
Filippo Raciti è stato vittima anche e soprattutto di questo, e davanti ai telegiornali di tutta italia più volte ho pensato: “ se avessi davanti i suoi genitori, sua moglie, i suoi figli…avrei il coraggio di guardarli in faccia?”
Provo rabbia e tanta vergogna, forse la stessa che proverà il prete che dirà messa in onore di Filippo, l’unica differenza è che il prete dirà comunque che Filippo è stato chiamato dal signore…………..
Se esiste una Giustizia Divina, allora per ogni brava persona che prematuramente viene chiamata a se da DIO io mi aspetto che per compensazione l’indomani 1000 di quei balordi riceva la stessa chiamata!
Ciao Filippo,
una piccolissima parte di una Catania che ti piaceva!"

A volte pensi: ma sono questi quelli che saranno “adulti” quando io sarò da loro chiamato “vecchio”, magari con una punta di presuntuoso disprezzo? Sono questi quelli sui quali si fondano le speranze di un futuro migliore, nelle cui mani lasciare il pesante fardello dell’Umanità e l’inumano compito di recuperare i troppi errori commessi dalle generazioni precedenti? A volte pensi: allora siamo nella merda!
Ma poi... a Catania vedi che, durante un concerto/spettacolo meraviglioso della PFM un buon numero di ragazzini vanno in visibilio di fronte a quelli che sembrano essere loro Miti... ed io, innocente ingenuo, faccio pace col mondo... con buona pace della logica e del buon senso, forse trainato dagli Stati d’Immaginazione deliziosamente propinatomi in un Sogno da sveglio.
P.S.
Lassù, dove vedete scritto "pfm" dovrebbe esserci una foto del concerto... c'era, in effetti, fino a poche ore fa... ma Splinder ha deciso che, per ora, ci stava meglio una bella scritta "pfm", così mi dico: ma chi sono io per andargli contro? E lascio che sia...
Ho già accennato al grosso problema di salute avuto da mia madre ad agosto. Per GROSSA fortuna non solo è viva ma cammina, è perfettamente lucida mentalmente… insomma, sta tornando ad una vita normale. Unico GROSSISSIMO problema: la vista. Ha già subito una operazione ad un occhio, forse dovrà subirne altre, sicuramente una all’altro, indubbiamente dovrà fare molte visite mediche, certamente acquisterà tanti farmaci. Mia madre ha diritto all’esenzione del pagamento di farmaci e ticket, “esenzione per patologia” è il nome tecnico-burocratico. L’Italia è, tutto sommato, un paese dove la sanità è presente, gli assistiti hanno dei diritti e lo Stato dei doveri nei loro confronti. Ma, a volte, è la scarsa applicazione pratica dell’ottima teoria a difettare parecchio in questa simpatica Nazione.
I fatti: mia madre si reca all’ASL di Bologna dove ha il libretto sanitario provvisorio, le spiegano che ha diritto all’esenzione ma che la pratica va svolta nell’ASL relativa alla residenza, cioè a Catania. Vado all’ufficio esenzione di Corso Italia, a Catania, e “No no no, qui non possiamo fare nulla! Sua madre ci risulta residente a Bologna!”, dico “ma no, mia madre vive a Bologna, lì ha il libretto sanitario provvisorio, forse a voi risulta questo, ma di certo è residente a Catania!” e lui “Beh, comunque io non posso fare nulla finchè qui – indica il monitor – esce BO-LO-GNA!”… “Che faccio? Lì non gliela fanno, qui non me la fate… che faccio?”… “Può andare all’ufficio anagrafe assistiti e far cambiare, con un certificato di residenza, la residenza che mi risulta qui – indica ancora il monitor – ma comunque mi sembra strano, eh… dovrebbe risultare la stessa cosa anche a Bologna e dovrebbero farla loro l’esenzione, eh!”. Dico a mia madre di riprovare a Bologna specificando quanto dettomi dall’impiegato di Catania, lei ci torna e loro le forniscono addirittura l’articolo di legge secondo il quale DEVONO farla a Catania! Torno all’ufficio di Catania (con gli ovvi problemi di tempo legati al fatto che gli uffici aprono agli orari in cui si lavora… ma mi chiedo: secondo loro bisognerebbe prendere giorni di ferie ogni volta che si deve usufruire di qualunque ufficio pubblico? Aprire ad orario continuato dalle 7 alle 19 no, eh? Mah!) dove trovo un altro impiegato il quale subito mi avvisa che “No no no, l’esenzione deve farla a Bologna…” ma io lo stoppo al volo citandogli l’articolo di legge secondo il quale deve farlo lui! E’ disponibile, poveretto… nulla da dire… mi chiede il certificato medico “Vediamo che si può fare…” e poi “Eh, ma non esiste un’esenzione per patologia quale l’aneurisma cerebrale! Mi dispiace!” e lo dice scorrendo il dito su un elenco cartaceo da anni ’20… m’incazzo. “Ma, scusi, se ho la pressione alta ho l’esenzione, se invece ho avuto un’aneurisma e devo fare decine di visite mediche, interventi chirurgici, acquistare infinità di farmaci lo Stato mi risponde CAZZI TUOI ?!?”… “No, beh, cazzi tuoi lo dice lei… il fatto, vede, è che non esiste proprio un codice per questo tipo di patologia e se non inserisco un codice nel computer non posso procedere con l’emissione dell’esenzione…”, “Ma io non posso crederci che non esiste un modo, mi scusi, a Bologna hanno detto che lei HA DIRITTO a quest’esenzione… magari il medico deve fare un altro tipo di certificato e lei può dirmi cosa le serve che ci sia scritto per corrispondere ad una specifica sigla, non so, insomma, mi sembra assurdo!”… “Vabbè, lei è libero di non crederci, ma io che ci posso fare, eh?” ma lo vede che mi sto incazzando davvero… peraltro, è davvero dispiaciuto, poveretto… chiama qualcuno al telefono che subito gli fa notare che esiste la codifica esatta per tale patologia… lui, un tantino rosso in viso, gli risponde “Ah, ma è proprio GENERICO, così: aneurisma… ma dove dove… ah, qui… vabbè, ma è GENERICO!”. Chiude, mi fa l’esenzione. E’ convinto di farmi una cortesia. Io ho ottenuto l’esenzione per mia madre, glielo lascio credere, poveretto… che mi costa, non lo stava facendo mica apposta a fare in modo che, se io non mi fossi incazzato, mia madre sborsasse chissà quante centinaia di euro che aveva il pieno diritto di non pagare… me ne vado ringraziandolo: ho fatto la mia buona azione natalizia e di fine anno… e vale almeno per tre anni.