tremando viviamo tremendo vivere temendo il vivere
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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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NEL NULLA MI RITROVO
E’ ritrovare vera essenza
Perderla nel nulla dell’esistenza
E’ vedere l’infinito
Udire il frastuono di chi è zittito
Dal vuoto ingombrante che noi siamo
Reale come il fatto che sfuggiamo
- O almeno tremando ci proviamo -
A ciò che dalla nascita sappiamo.
“Abbiamo un’unica certezza”
ti senti ripetere con ebrezza
ma lo dice chi muore veramente
seppure molto, molto lentamente.
A nulla serve esorcizzarlo
Credendo così di scacciar il tarlo
Fingendo soltanto di evitarlo
Mentre vaghi non ti resta che trovarlo.
Sembra sole la luna che hai di fronte
E ti arrampichi, t’inerpichi sul monte
Ma è durante, nel corso del tragitto
Che t’accorgi di esser nulla: un derelitto.
DUE ANIME
Spazi aperti
Infiniti
Spazi aperti
Solcano due anime
Infinitamente
Solcano due anime
Senza confini d’orizzonte
Se non il loro
Senza confini d’orizzonte
Che non sia il loro
Che infinitamente s’allontana
Quando una sua immagine s’avvicina
Con parvenza di reale ideale raggiunto
Ed un'altra realtà s’avvicenda alla vecchia
Ed un altro orizzonte si propone a due anime
Senza confini d’orizzonte in spazi aperti infiniti
Che infinitamente solcano due anime senza confini d’orizzonte
Se non il loro
INCONSCIA QUOTIDIANITA'
Matasse di respiro rotolano
In un vortice orgasmico
Di muse ispiratrici danzanti
Nel vento caldo di un inverno anomalo
Fiocchi di neve disuguali
Ugualmente fioccano
Portici simmetrici guardano
Diseguali vite normali fluire
Ritmi latini inconsci
Inutilmente ronzano stanchi
Friabili d’odori fragranti
Muoiono di vite altrui
Mangi umori idealizzati
Bevi ritrovati desideri
Riposi in morbide forme
Di linee ancora lontane
ACQUA VITALE
Sotto una pensilina
osservo la pioggia furiosa
che attorno a me bagna tutto
inondando il mondo
d’immagini impresse
in ogni singola goccia.
Ognuna di esse è un fotogramma della mia vita.
Smette di piovere proprio quando l'ultima goccia caduta
ritraeva me dentro una pensilina
mentre osservo l'ultima goccia
di una pioggia furiosa che tutto inonda.
Ora che mi alzo spero solo che torni a piovere.
TREMORI
Tremori di un'ansia crescente
che buca il muro delle apparenze
invadono un corpo spaventato
dalla pura certezza di non poter resistere
alla veemenza di un forte vento crescente
che mentre speri vada scemando
sta già distruggendo la tua mente senza forze
e senza appigli
che comunque cerchi
con una presunta forza
che non riconosci come debolezza.
L'OMBRELLO DI SABBIA
Spiagge d’inutilità bagnano i deserti
troppo aridi
delle abitudini.
Piogge torrenziali
inondano la sabbia di un deserto
già bagnato dalle lacrime della folla
disorientata
dall'insensatezza del quotidiano.
Un sano bisogno di dubbi
allieta chi,
totalmente essiccato dalle certezze,
ora si bagna
sotto lo sguardo incredulo
di chi cerca disperatamente un riparo
che non c'è.
Suono provvisorio
Andamento andante
Tuono avvisatorio
Promiscua danzante
Balera-sospetto-provvisorio
Verità calante
Fuori piove, come dentro
Piogge diverse
Persone disperse
Danzanti al centro
Cromosomi sparsi
Deliri falsi
Giorni scomparsi
Pensieri ormai arsi
Eppure ci sei, ci siamo, ci sono
Senza davvero provarci
Regnanti senza trono
Cosa abbiamo voluto farci?
Che ore sono?
Chi verrà a liberarci?
E’ Maledizione questo Nero trasudare?
E’ Maledizione quest’oscuro travaso degli argini?
E’ vero questo ignoto mio remare?
E’ tradimento questo ruggire di asini?
Rombo di ghiaccio
Fiuto di fiume increspato
Trionfo di vite perse.
E’ fremere il non gioire?
E’ stupido trovare una chiave?
E’ polline il mio morire?
E’ remoto tutto il patire grave?
Crosta di ghiaccio
Ruvido velluto increspato
Sconfitta di frasi perse
Protagonista di una diottria in meno
Miope discepolo di un tempo odierno
Trovatore di giuste Falsità
Giustiziere di cruente Amenità
Vaghi furioso in cerca di frasi promesse
Chiedi gemendo viottoli con strade sconnesse
Non vedi non senti non vuoi
Giudizi commenti non tuoi
Frattaglie frattanto non sai
Fratello “un giorno avrai”
Avrò?, vedrò, non do
Avrai sentori di un “so”.
Ghiera non lucida frenetica
Pignone ingranaggio dentato
Tumide labbra in mimetica
Timore di un bacio mai dato
Fiore di mattino terso notturno
Gridasti d’avviso, friabile verso
Anemone d’erbaceo concerto
Fragore d’incerto sgomento
Frugasti impavido o perso
Drenaggi d’umore diurno
Tremendo fiorire ruotando
Tramasti tremori vergendo
Un tuo no in mille sì
Conforma feroci vendette
Studiasti parole non tue
Consumasti l’uno nel due
Piangesti le frasi non dette
Nero fascino d’un nuovo dì.