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giovedì, 08 novembre 2007

Si stabilisce convenzionalmente che superata la quota di $ 100,00 a barile il petrolio cesserà d'essere denominato "Oro Nero" e sarà invece l'oro a ricevere l'appellativo di "Petrolio Giallo".

Postato da: tremori a 22:03 | link | commenti (2) |
politica o quasi

martedì, 06 novembre 2007

"Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso - ricorda Silvio Berlusconi - rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano (Enzo Biagi, n.d.b. ove b. sta per blogger) cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima".
BEEEP.... risposta fuori tempo limite.
E soprattutto, è scorretto parlarne così ora che non può più difendersi!
Addio, Grandissimo!

Postato da: tremori a 16:11 | link | commenti (5) |
politica o quasi

venerdì, 05 ottobre 2007

Gente.... mi sa che me la sto prendendo un po’ troppo a cuore ‘sta faccenda del Mastella blogger, fatto sta che gli ho appena scritto una seconda lettera visto che della prima non se ne è vista nemmeno l’ombra tra i commenti che ha deciso di pubblicare!
Ringrazio sinceramente Marcella, Stellalpina e Celeno che mi dicono d’aver fatto bene ad avergliela inviata, ma temo abbia ragione il caro GiuseppeG scrivendomi: “Cosa pensi che farà dopo una lettera così? Penso che continuerà a fare il ministro e magari alla prossima legislatura lo farà dall'altra parte. Be!! sai com'è. sono un po demoralizzato”...
Eccovi la seconda (e credo ultima) lettera da me inviatagli.

“Gentile Sen. Mastella,
le scrivo per la seconda volta e le chiedo: lei conosce il significato di “blog”? No, non lo prenda come un attacco, la mia domanda è priva di cattiveria, vuole solo darle un suggerimento camuffato da domanda: pubblichi TUTTI i commenti che non siano offensivi e, visto che ha pubblicato un blog, non un sito istituzionale, risponda ad un certo numero di essi.
Personalmente le avevo inviato una lettera che speravo potesse aprire un dialogo su problemi concreti, quelli REALI che avverte il Popolo che voi, in qualità di classe politica, dovreste rappresentare e, quindi, ascoltare con maggiore attenzione. Affrontavo, senza mai insultarla (me ne guarderei bene!) argomenti quali la sempre maggiore povertà del vecchio ceto medio, i motivi del recente boom dell’antipolitica... lei non solo non mi ha risposto (cosa del tutto accettabile e comprensibile quando si devono leggere migliaia di commenti!), ma ha addirittura cestinato il mio, credo, civilissimo intervento. Ecco: questo NON è un blog. Se lei vuole porre un filtro deve anche prendersi la briga di farlo con criteri, seppure faticosi, di VERO discernimento tra i commenti ingiuriosi e quelli civili, altrimenti non è “filtrare”, è pescare nel mucchio dei commenti civili! Che poi non riesca a rispondere a tutti sarebbe un altro conto, ripeto, del tutto comprensibile... anche se ci si augurerebbe che chi gestisca un blog riesca a rispondere almeno ai commenti più interessanti tra i TANTI pubblicati.
Poichè è logico che lei non abbia modo di ricollegare la presente alla mia precedente lettera, mi permetto di inoltrargliela nuovamente sperando vivamente in un suo maggiore interesse e chissà, magari nell’apertura di un dialogo proficuo... ma sarebbe sufficiente anche semplicemente un suo comportamento da blogger “onesto” pubblicandola per quello che è: un civile commento da blogger a blogger.
La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi e le porgo distinti saluti.”

Postato da: tremori a 20:45 | link | commenti (3) |
politica o quasi

venerdì, 28 settembre 2007

L’avrete certamente capito: in questi ultimi tempi non è che mi dedichi molto ad internet ed al mio blog... ho scoperto quindi solo adesso che Clemente Mastella ha un suo blog ed io mi sono detto “MINCHIA, vuoi che non gli scriva subito subito subito una bella letterina?”.
Quello che segue è ciò che è uscito di getto, anche perchè ho sonno e vorrei andare a letto: c’è gente che lavora, in Italia!

"Buonasera sig. Ministro.
Inizio col dirle che trovo lodevole il fatto che lei si dedichi personalmente ad un blog.
Vorrei, però, esporle un problema.
Il problema risiede nel fatto che non capisco.
Non capisco come si faccia a sperare in un "futuro migliore" dove i "giovani" troveranno "lavoro" considerando che gli stessi argomenti vanno avanti da sempre. Il problema non è da poco, mi creda, perchè a non capire sono gli italiani che non ne possono più ed in questo va cercata la spiegazione dell'enorme boom di Grillo e del libro La Casta.
La domanda è semplice: perchè credere ancora che esista una soluzione, una qualunque soluzione, anche soltanto a due dei più importanti problemi quali:
- l'assenza di lavoro per tutti
- l'allargarsi a dismisura della "forbice economica" con una distanza sempre più abissale tra poveri e ricchi senza alcuna classe media sulla quale dovrebbe fondarsi l'economia di una Nazione. Faccio un esempio molto pratico: si vendono solo scarpe da 10 o 400 euro... l'acquirente da 100 euro fa parte di una sparuta minoranza che tende sempre più a sparire... vogliamo credere che sia normale, facciamolo pure, ma illudersi renderà il tracollo più duro.
Le vostre risposte non possono più essere credute in quanto troppe volte ascoltate da bocche che non hanno di certo il problema di sfamarsi... sig. Ministro, mi perdoni la crudezza, ma Grillo spopola semplicemente perchè avete definitivamente perso la credibilità, sia quando dite il vero (spero ancora che talvolta accada...) sia quando ripetete la lezioncina a memoria scambiandovi di posto tra una legislatura e l'altra. Sì, anche questa è una sensazione ormai diffusa e dovreste prenderne atto, non soltanto tacciare di qualunquismo chiunque lo pensi perchè "chiunque" è il Popolo e, per quanto possiate aver ragione quando pensate (anche senza dirlo) che il Popolo non può capire le dinamiche complesse della Politica, rischiate di dimenticare che il Popolo vi elegge (o quasi...) e che se le questioni poste da Grillo infervorano la gente questa merita RISPOSTE non musi lunghi e critiche ai modi di Grillo bensì RISPOSTE in merito ai singoli argomenti trattati da Grillo "alla Grillo"... può piacere o no, ma credo abbia ragione Di Pietro quando dice che non ha senso guardare il dito che indica la luna....
Spero di non averla annoiata troppo.
Buona serata."

Postato da: tremori a 00:33 | link | commenti (4) |
politica o quasi

mercoledì, 04 luglio 2007

Ok, io lo dico: Catania è bella. Dei suoi problemi ho parlato e ne parlerò, ma resta il fatto che è davvero bella! Proprio per questo mi da ancor più fastidio vederla trattata male, spesso decisamente sporca, con le strade meno spazzate di qualche anno fa… ma resta il fatto, se non si fosse capito, che CATANIA E’ BELLA! A volte mi immagino di essere un turista, aggirandomi per le vie della mia città, tentando il difficile disuassefarmi da immagini troppo familiari per essere centellinate come si fa, appunto, quando si visita un luogo nuovo. Mi immagino le impressioni che avrei se fossi a Catania in qualità di turista… e penso che ne rimarrei abbagliato, affascinato, irrimediabilmente contagiato dalla sua vita, dal suo barocco, dal suo mare diverso a seconda del versante di costa scelto (sud, Playa: sabbia; nord, Scogliera: rocce vulcaniche)... ma forse penserei anche qualcosa del tipo “Perle ai Porci, l’avessimo noi una simile città la renderemmo il fulcro del turismo in Italia, la coccoleremmo come merita, invece questi zotici guarda come la trattano!”... perchè è vero che l’amministrazione comunale sotto Scapagnini ha fatto scempio del fulgore che Catania aveva raggiunto nell’epoca della sua splendida Rinascita, quando in tutta Italia si parlava di questa città come di una sua piccola Barcellona con la sua movida notturna, il suo fervore culturale... ora tutto langue, a partire dalla sparizione dei concerti patrocinati a costo quasi zero che incontravi quasi in ogni angolo della città, sino ad arrivare all’incuria evidente di alcune zone come il lungomare della scogliera... ma è anche vero che a contribuire considerevolmente a tale degrado sono anche (e soprattutto) i molti catanesi incivili che mi vergogno d’avere come concittadini... è vero, le strade vengono pulite meno di 8 anni fa, ma quel sacchetto della spazzatura gettato sugli scogli del lungomare ce lo hai gettato proprio tu che ti lamenti della scarsa manutenzione della tua città, o s’è autoprodotto da se materializzandosi proprio lì, sotto i tuoi occhi critici ma ciechi di fronte alle tue stesse mani? E tutto il ciarpame che fa orrenda vista di se tra uno spartitraffico e l’altro chi l’avrà mai gettato lì, eh? Ok, potrebbe essere rimosso con più frequenza, ma PERCHE’ fregarsene in modo così animalesco dei propri gesti mentre si criticano con solerzia le comunque evidenti carenze dell’amministrazione comunale? Mi sorge la cara vecchia domanda da maestrina all’alunno: ma tu a casa tua fai così, getti tutto per terra e ci vivi sopra finchè qualcuno non pulisce? E poi ti lamenti anche della scarsa frequenza delle pulizie di casa? Ma PERCHE’ dobbiamo sempre essere inferiori quando abbiamo tra le mani qualcosa di così evidentemente SUPERIORE, eh??? PERCHE’???
Resta comunque il fatto, se non si fosse ancora capito, che Catania è, comunque, davvero ECCEZIONALMENTE BELLA... nonostante un considerevole numero di catanesi.

Postato da: tremori a 22:30 | link | commenti (5) |
italia, sicilia, politica o quasi

giovedì, 14 giugno 2007

...e dire che io in Messico ci sono stato... meno d'un anno è passato... ma proprio non ne ho ugualmente idea: che cazzo è una "Macelleria Messicana"??? Devo chiamare Enrique, l'ottima guida delle mie escursioni messicane, e chiedergli che particolarità abbiano le loro macellerie... MAH!

Postato da: tremori a 21:50 | link | commenti (7) |
misteri, politica o quasi

lunedì, 26 marzo 2007

Sono sicuro che non sia vero... non posso essermi sbagliato così tanto sul suo conto... gli dovrei delle scuse inginocchiato sui ceci arricchiti da sale grosso e peperoncino Habanero sminuzzato... no, non è vero, non ci credo! Ma se lo fosse... beh, se fosse vero che Berlusconi abbia pagato Bossi 70 miliardi di lire (oh, la frase “del vecchio conio” mi sta sui marroni!) per la sua “fedeltà politica” significherebbe che il poveretto è DAVVERO sceso in campo per noi, lo ha fatto SOLO PER NOI, per Missione, insomma... oh, mi sembra logico: nessuno pagherebbe una qualunque cifra per ottenere qualcosa che mai potrà fargliela recuperare, no? Dico, anche se sei Berlusconi, ma chi te lo fa fare a versare una somma che con 15 mila euro mensili impiegheresti più di 2300 mesi, cioè quasi 200 anni, per riprendere soltanto il capitale? E lui è un imprenditore, eh... lo sa bene che non sarebbe un investimento proficuo! Sarebbe la prova concreta del suo disinteresse personale nei confronti del potere politico: lo ha fatto per salvare l’Italia, anche a costo di rimetterci di tasca propria! Un benefattore, peraltro silente... opera per noi spendendo miliardi di lire e giornate intere del suo tempo nel quale potrebbe incrementare i fatturati delle sue aziende e nemmeno ce lo fa pesare e sapere! Anzi, adesso nega con forza tale “contributo” versato per la Giusta Causa! Ed io che... ebbene sì, lo confesso, io che pensavo così male di lui... mi dovrei davvero ricredere e, come dicevo prima, chiedere scusa in ginocchio sui ceci, carbonella e robe simili... ma, no, non posso credere che quest’uomo sia così tanto lontano dall’immagine che m’ero costruito di lui... quindi sarà sicuramente una falsa notizia! A meno che... ma NOOOOO, come vuoi che sia mai possibile che esista un qualunque altro motivo che possa legittimare un simile esborso economico... ma quando li riprendi tutti ‘sti soldi, eh?!?

Postato da: tremori a 22:52 | link | commenti (6) |
italia, politica o quasi

mercoledì, 14 marzo 2007

Comunicato a quella sparuta minoranza che è la sola ad avere parola in questo Paese: "quelli dei 1000 euro al mese" sono TUTTI quelli a cui vi rivolgete quando ne parlate con compassione e commiserevole pietà... ed anche con un po’ di schifo, ammettiamolo! SIAMO NOI l'Italia e viviamo TUTTI di più o meno 1000 euro al mese. Che a voi sembri assurdo a me sembra la conferma che abbiate gli occhi completamente occlusi ed il peggio è che i primi a fare parte del vostro “ricco” gruppetto sono i politici nella loro interezza. O si capisce questo o fra un po’ di tempo ci ridurremo a tentare di vendere posate d’oro a chi non può comprare il pane... ed il peggio sarà che qualcuno s’indebiterà per acquistarle mentre muore di fame... finchè Argentina-bis non risolverà. Definitivamente.

Postato da: tremori a 23:42 | link | commenti (5) |
italia, politica o quasi

sabato, 03 marzo 2007

- Ecco la promozione del 2040, ma bisogna prenotarsi immediatamente! Vai in pensione subito ed intaschi il TFR in comode rate mensili (così se non campi abbastanza da riprendere almeno ciò che hai versato abbiamo finalmente risolto il problema Pensioni, eh? EH?)!
- No, grazie... e che so’ ‘na lavatrice io?

Postato da: tremori a 18:17 | link | commenti (8) |
italia, politica o quasi

martedì, 05 dicembre 2006

Premesso che il post precedente era solo un grido di rabbia ispirato dalla bella iniziativa di Drinkcafè, ammetto che leggendo il commento di Isabella mi sono reso conto che l’argomento è difficilmente liquidabile con un semplice urlo dichiarante “IO NON CI STO”… la Mafia è l’antagonista della civiltà, il suo alter ego, la sua faccia nera ed innominabile, la realtà dietro l’angolo, la verità che t’aspettavi e non osavi dichiarare, il buio che attende paziente che la luce non sia più, è la vita non essendola, è la morte da vivi, è il Potere che non ha la forza di esserlo senza forza, è il Porsche che strombazza dietro ad una Panda col vecchietto stordito alla guida, è l’autista del Porsche che evade il fisco ma paga il pizzo… eppure dinanzi a tale affermazione mi blocco e penso ad Emma Dante, autrice teatrale palermitana, la quale dice: “Annientare il fenomeno mafioso è compito dello Stato, della magistratura, delle istituzioni. Pretendere che un commerciante palermitano non paghi il pizzo, rifiuti di soccombere al ricatto dei mammasantissima, è un'ipocrisia. Se questo commerciante non gode di alcuna protezione da parte delle forze dell'ordine, chiedergli un comportamento del genere significa votarlo al martirio. Io credo nel lavoro dei magistrati, della polizia e dei carabinieri, innanzitutto. Poi è ovvio che, in parallelo, si debba intervenire sulla mentalità della gente, facendo tutto il possibile per estirpare l'abitudine all'omertà e la violenza dell'individualismo. Non basta, tuttavia, ragionare in termini sociologici.”… e allora penso: ha ragione! Però ha pure torto… solo che ha torto da un punto di vista insensato, cioè da quello utopico… volgarizzando ed estendendo il concetto si potrebbe tranquillamente affermare che se ciascuno di noi rinunciasse alle sue “ricchezze”, dalle vacanze all’estero ai troppi panettoni che finiscono buttati via, il mondo potrebbe sconoscere la povertà… estremizzando un concetto già evidentemente utopico (e quindi irrealizzabile) si ottiene la realtà sulla mafia: chi si oppone muore o perde tutto, quindi non si oppone… chi lo fa viene ricordato come eroe, ma non si può chiedere ad un Popolo di votarsi all’eroismo, gli si può chiedere appoggio, ma appoggio significa che esista qualcosa da appoggiare… insomma: come si può credere a chi finge di combattere se stesso? “Quindici anni fa, vent'anni fa, nel periodo della guerra tra cosche a Palermo e poi degli omicidi di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, offendere il mafioso, anche solamente con le parole, era un atto di accusa potenzialmente pericoloso, un forte gesto di rottura. Ancora prima, a causa della sua ostinazione nel denunciare i boss, aveva perso la vita il giovane Peppino Impastato. Oggi, tutto questo è acqua passata. Ai giorni nostri, i mafiosi se ne fregano di chi parla male della loro organizzazione. Anzi, fanno campagne contro la mafia, investono denaro in attività di denuncia, perché non hanno più bisogno di proteggersi come in passato. Il punto è che, fino a pochi anni fa, il boss era quello che incontravi mentre guidava contromano per le vie di Palermo, e con cui non osavi discutere per paura. Oggi il capomafia si è ripulito, ha abbandonato gli abiti del cafone, non commette infrazioni e gira con la macchina blu per le strade di Roma. La mafia ha insegnato un metodo, e continua a tenere in vita l'humus indispensabile perché questo metodo possa essere efficace per molto tempo ancora. Però, si è trasferita ai piani alti della politica.”… sono ancora parole di Emma Dante, ma sono anche il pensiero di chi vorrebbe almeno gridare “IO NON CI STO”, ma vorrebbe farlo al fianco di un Potere antagonista della criminalità, un Potere che non abbandoni i suoi rari eroi… Grazie Paolo, grazie Giovanni… non eravate soli, ma la compagnia era inutile allo scopo se chi doveva esserci c’era anche lui, ma dalla parte sbagliata… io so cosa vuol dire non sentirsi pronti all’eroismo: in prima persona ho operato rinunce pur di costruirmi un futuro, ma sento di avere la coscienza a posto: rinunciando a qualcosa a cui tenevo molto ho potuto almeno tirarmi fuori dai giochi prima di pagare la puntata di una mano già persa in partenza a vantaggio esclusivo di chi s’ingrassa con la rendita di quest’assurdo Casino. Io non ho vinto, ma per quanto mi riguarda, il Casino può anche chiudere.

Postato da: tremori a 23:37 | link | commenti (3) |
sicilia, politica o quasi