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venerdì, 04 maggio 2007

Nasce un nuovo rivoluzionario test per conoscere il sesso del nascituro dopo appena sei settimane dal concepimento. Evvabbè, diranno in molti... che figata, diranno altri... ANATEMA, riescono a dire alcuni... MINCHIA, dico io, e perchè mai dovrebbe essere paragonato a “sostituirsi a Dio” scoprire con 14 settimane di anticipo rispetto al solito esame ecografico se il pargolo sarà maschio o femmina? Vado a leggere l’articolo e... beh, leggo che questo test viene reputato PERICOLOSO in quanto si rischierebbe una crescita esponenziale degli aborti in quanto si presume che il mondo sia pieno di coppie che sono pronte ad affrontare un aborto se il figlio dovesse rivelarsi del sesso indesiderato... un po’ come dire che, se avessi saputo a che cazzate andavo incontro leggendo l’articolo in questione, avrei evitato di leggerlo... ma anche come dire “I BAMBINIIIII... QUALCUNO PENSI AI BAM-BI-NIIIII”.... oppure come dire “Oh, noi esistiamo eh! Siamo l’associazione antiabortista “Gli amici del Papa” e vigiliamo su di voi, non dimenticatelo mai! A proposito di amici, non è che ci sarebbe qualche soldino per una tale benefica, religiosa e quindi GIUSTA associazione? GRAAAASSIEEEE!!!”.

Postato da: tremori a 20:27 | link | commenti (3) |
strano quindi vero, notiziuole

mercoledì, 14 febbraio 2007

Splendido Fondente,

nella ciliegia ho visto un verme

e si muoveva lentamente.

Splendido Fondente,

la inserisco internamente,

chi lo mangia non lo sente.

Splendido Fondente,

sempre meglio un bel verme

che un ditone nel Fondente.

Splendido Fondente,

l’operaio intelligente

è rimasto ben silente.

Caliente...

Fondente...

Ma al suo posto ancor presente!

Postato da: tremori a 20:39 | link | commenti (5) |
reclame, strano quindi vero

giovedì, 28 dicembre 2006

Ho già accennato al grosso problema di salute avuto da mia madre ad agosto. Per GROSSA fortuna non solo è viva ma cammina, è perfettamente lucida mentalmente… insomma, sta tornando ad una vita normale. Unico GROSSISSIMO problema: la vista. Ha già subito una operazione ad un occhio, forse dovrà subirne altre, sicuramente una all’altro, indubbiamente dovrà fare molte visite mediche, certamente acquisterà tanti farmaci. Mia madre ha diritto all’esenzione del pagamento di farmaci e ticket, “esenzione per patologia” è il nome tecnico-burocratico. L’Italia è, tutto sommato, un paese dove la sanità è presente, gli assistiti hanno dei diritti e lo Stato dei doveri nei loro confronti. Ma, a volte, è la scarsa applicazione pratica dell’ottima teoria a difettare parecchio in questa simpatica Nazione.
I fatti: mia madre si reca all’ASL di Bologna dove ha il libretto sanitario provvisorio, le spiegano che ha diritto all’esenzione ma che la pratica va svolta nell’ASL relativa alla residenza, cioè a Catania. Vado all’ufficio esenzione di Corso Italia, a Catania, e “No no no, qui non possiamo fare nulla! Sua madre ci risulta residente a Bologna!”, dico “ma no, mia madre vive a Bologna, lì ha il libretto sanitario provvisorio, forse a voi risulta questo, ma di certo è residente a Catania!” e lui “Beh, comunque io non posso fare nulla finchè qui – indica il monitor – esce BO-LO-GNA!”… “Che faccio? Lì non gliela fanno, qui non me la fate… che faccio?”… “Può andare all’ufficio anagrafe assistiti e far cambiare, con un certificato di residenza, la residenza che mi risulta qui – indica ancora il monitor – ma comunque mi sembra strano, eh… dovrebbe risultare la stessa cosa anche a Bologna e dovrebbero farla loro l’esenzione, eh!”. Dico a mia madre di riprovare a Bologna specificando quanto dettomi dall’impiegato di Catania, lei ci torna e loro le forniscono addirittura l’articolo di legge secondo il quale DEVONO farla a Catania! Torno all’ufficio di Catania (con gli ovvi problemi di tempo legati al fatto che gli uffici aprono agli orari in cui si lavora… ma mi chiedo: secondo loro bisognerebbe prendere giorni di ferie ogni volta che si deve usufruire di qualunque ufficio pubblico? Aprire ad orario continuato dalle 7 alle 19 no, eh? Mah!) dove trovo un altro impiegato il quale subito mi avvisa che “No no no, l’esenzione deve farla a Bologna…” ma io lo stoppo al volo citandogli l’articolo di legge secondo il quale deve farlo lui! E’ disponibile, poveretto… nulla da dire… mi chiede il certificato medico “Vediamo che si può fare…” e poi “Eh, ma non esiste un’esenzione per patologia quale l’aneurisma cerebrale! Mi dispiace!” e lo dice scorrendo il dito su un elenco cartaceo da anni ’20… m’incazzo. “Ma, scusi, se ho la pressione alta ho l’esenzione, se invece ho avuto un’aneurisma e devo fare decine di visite mediche, interventi chirurgici, acquistare infinità di farmaci lo Stato mi risponde CAZZI TUOI ?!?”… “No, beh, cazzi tuoi lo dice lei… il fatto, vede, è che non esiste proprio un codice per questo tipo di patologia e se non inserisco un codice nel computer non posso procedere con l’emissione dell’esenzione…”, “Ma io non posso crederci che non esiste un modo, mi scusi, a Bologna hanno detto che lei HA DIRITTO a quest’esenzione… magari il medico deve fare un altro tipo di certificato e lei può dirmi cosa le serve che ci sia scritto per corrispondere ad una specifica sigla, non so, insomma, mi sembra assurdo!”… “Vabbè, lei è libero di non crederci, ma io che ci posso fare, eh?” ma lo vede che mi sto incazzando davvero… peraltro, è davvero dispiaciuto, poveretto… chiama qualcuno al telefono che subito gli fa notare che esiste la codifica esatta per tale patologia… lui, un tantino rosso in viso, gli risponde “Ah, ma è proprio GENERICO, così: aneurisma… ma dove dove… ah, qui… vabbè, ma è GENERICO!”. Chiude, mi fa l’esenzione. E’ convinto di farmi una cortesia. Io ho ottenuto l’esenzione per mia madre, glielo lascio credere, poveretto… che mi costa, non lo stava facendo mica apposta a fare in modo che, se io non mi fossi incazzato, mia madre sborsasse chissà quante centinaia di euro che aveva il pieno diritto di non pagare… me ne vado ringraziandolo: ho fatto la mia buona azione natalizia e di fine anno… e vale almeno per tre anni.

Postato da: tremori a 21:41 | link | commenti (1) |
italia, sicilia, natale, strano quindi vero

lunedì, 07 agosto 2006

- Briatore, dopo attenta riflessione filosofica dovuta all’angoscia dei trascorsi di una brutta malattia, ha dichiarato solennemente d’essersi reso conto che il 15 % della sua vita è stato inutile… immagino che io, che non sono Briatore, possa anche passare per superbo e superficiale se dichiarassi la stessa cosa a percentuali inverse… ma non lo farei mai: non so nemmeno con quali parametri giudicare i momenti di vita utili ed inutili, io che non sono Briatore…
- Roberto Savi, ex capo della Banda della Uno Bianca, ex poliziotto della Questura di Bologna, ex essere pensante, chiede la grazia al Presidente della Repubblica perché sostiene di averne il diritto, di essere ormai un uomo nuovo e di aver, in fondo, commesso solo reati comuni… i 24 morti si dichiarano offesi dall’essere ritunuti vittime comuni di omicidi comuni.
- Sul quotidiano La Sicilia appare un articolo che, giustamente, punta il dito sulla giunta comunale catanese rea di aver abbandonato la città ad un oscurantismo culturale che non si viveva da quasi un ventennio: zero manifestazioni, zero incentivi per il turismo (musei ed opere pubbliche chiuse quasi sempre, ufficio del Turismo aperto solo lunedì, mercoledì e venerdì sino alle 12!…)… insomma, iniziative ZERO! I turisti seppure in calo, si vedono… ma quanto durerà? Catania rischia grosso… etc etc… giusto, GIUSTISSIMO… ma questo avviene ormai da parecchi anni… 6 se non erro, epoca del primo insediamento della giunta Scapagnini, sindaco che la maggioranza dei Catanesi ha auto poi il coraggio di rieleggere… ma… non capisco… come è possibile che proprio adesso, col cambio di governo, cambia anche l’attenzione al fervore culturale/turistico di Catania sul quotidiano del sig. Ciancio? E come mai sino ad ora si è solo pubblicizzato con intensità perfino superiore l’interesse a costruire rotonde e modernizzare strade senza curarsi di quanto fosse realmente utile ciascuna opera a discapito di risorse economiche altrimenti gestibili? Eh? Boh!?!
- Un articolo che vorrei leggere: chi compra i tramezzini del banco freschi dei supermercati? No, davvero: chi? Si parla sempre di abitudini alimentari degli italiani, di consigli sul consumo di frutta e verdura, di indagini di mercato perfino sul consumo di arachidi… ma un mistero come quello dei consumatori di tramezzini impacchettati con uovo e tonno a milleduecento chilometri dal supermercato sembra destinato a rimanere tale! Ogni volta che ci passo davanti mi chiedo sempre chi diavolo possa mai comprarli e PERCHE’… ma il consumatore di tramezzini pre-confezionati sembra non esistere… una volta mi sono appostato fingendo di leggere le proprietà nutritive di ogni confezione presente sul banco dove si trovavano anche i tramezzini pre-confezionati… NIENTE, non li compra NESSUNO… apparentemente, perché se solo fai il giro della corsia… PUFF, almeno una confezione è sparita! Guardi i carrelli di tutti quelli che hai attorno, non può essere andato lontano… niente, sparito! E’ un mistero: chi compra i tramezzini del banco freschi dei supermercati? Sarebbe un ottimo articolo di ferragosto, no? Lì, vicino a quell’altro del “quanto fa bene mangiare frutta e verdura”, non distante da quell’altro di “afa record”…

Postato da: tremori a 15:46 | link | commenti (7) |
strano quindi vero, notiziuole

lunedì, 31 ottobre 2005

Ho ricevuto il questionario del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Fisiologia Clinica, Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari., Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento nazionale per le Politiche Antidroga… cazzo, ‘na cosa ‘mportante! Si invia in forma anonima… e leggendo le domande capisco subito il perché: “Hai mai preso, almeno una volta in vita tua, hashish e/o marijuana?”… “Negli ultimi 30 giorni con quale frequenza hai fatto uso di hashish e/o marijuana?”… le stesse domande (e molte altre) ripetute per “Ecstasy (pasticche…)”, “Amfetamine (eccitanti…)”, “Eroina ed altri oppiacei (codeina, morfina, oppio, metadone…)”, “Allucinogeni (LSD, funghi, mescalina, sintetici, ketamina…)”, “Cocaina e/o Crack”, “Sostanze inalanti (colle, solventi, popper…)”……. Interessante! A parte il fatto che ogni tanto mi capita di mangiare funghi di svariati tipi (quelli di Ferla sono tra i miei preferiti, ma non trascuro finferli e porcini!) MENTRE indosso qualcosa di sintetico e la ketamina pensavo fosse qualcosa che facesse bene ai capelli… vabbè, dai, un po’ me ne vergogno, soprattutto per i tessuti sintetici… però riesco ad ammettere le mie colpe, IO! Vorrei proprio vedere, invece, quanti ci riusciranno fra quelli che consumano abitualmente popper, cocaina, codeina, pasticche, il tutto magari sino a pochi minuti prima d’aver aperto la busta e letto il questionario… eh, mica facile per loro! E’ la vergogna che li frega! Ma il test è anonimo! Può riuscire! Anzi, sono quasi certo che il risultato sarà attendibilissimo: migliaia e migliaia di strafatti di crack e popper che compilano il questionario scrupolosamente, ecco cosa mi aspetto da tale anonimato! “Negli ultimi 30 giorni con quale frequenza hai fatto uso di cocaina e/o crack? Mai; 1-2 volte; 3-5 volte; 6-9 volte; 10-19 volte; 20-39 volte; 40+ volte”…. Allooooraaaaaaa…… duuuunquueeeeeeee…. Oggi è agostobbre…. Il 37 agostobbreeee….. poc’anzi mi sono sbobinato un metrozzo di cocaaaaaa per laaaaa…. diciannovesima volta negli ultimi 30 giorni….. NO, NO NO, aspetta un attimo…. Sono VENTI volte oggi, eh! Per il poppeeeeerrrrr…. Quello mi pare cinque volte… mannaggia, non vorrei proprio sbagliarmi…. forse sono sei…. sì, SI’, sei, assolutamente sì! La mescalinaaaaa inveceeeeee…..
Sì sì, ne sono sicuro: sarà un test assolutamente attendibile!

Postato da: tremori a 22:46 | link | commenti (5) |
strano quindi vero

domenica, 09 ottobre 2005

Tutti sanno dell’esistenza del Premio Nobel. Ma pochi sanno che da circa dieci anni l’Università di Harvard ha provveduto a colmare una lacuna che attendeva solo questo: il premio IgNobel. Assegnati a chi si sia reso immeritevole del nome di scienziato o ricercatore o letterato… a coloro i quali abbiano svolto un lavoro di cui non si afferra il significato nemmeno nella posizione di “mamma del ricercatore”… insomma, come dice testualmente l’Università: assegnati alle ricerche <<che non possono e non devono essere ripetute>>.
Ecco i premi di quest’anno:
- Il premio per l’Economia è andato al genio che dalla lampada ha portato fuori con se una trovata che farà risparmiare milioni di euro eliminando l’assenteismo dal lavoro per colpa del “riaddormentamento post sveglia”… e perché ci riaddormentiamo? Ma perché la sveglia rimane lì, sul posto, ad attendere di farsi zittire dalla nostra manona ancora assopita! E noi, PUFF, ripiombiamo tra le braccia di Morfeo! Ma ora non più perché c’è SCAPPOSVEGL®, la sveglia che suona e con scatto felino ed abile mossa sfugge dal nostro rabbioso gesto inconsulto continuando imperterrita nel suo lavoro “svegliesco” finchè non ci saremo davvero svegliati ed alzati dal letto per fracassarla contro il muro. SCAPPOSVEGL® aiuta anche la nostra tonicità muscolare costringendoci a fare la ginnastica del mattino inseguendo la sveglia fuggitiva. SCAPPOSVEGL®: un’invenzione destinata a cambiare il destino del mondo!
- Il premio per la Chimica è stato vinto da un gruppo di studiosi che, interrogatisi su come nessuno abbia mai approfondito un argomento di pertinenza mondiale e quotidiana come il “nuoto nello sciroppo” ha pensato bene di verificarne velocità e caratteristiche infilando delle persone nel liquido e facendole nuotare rigorosamente senza cibarsene. Sembra che qualcuno abbia poi aperto un chiosco di bibite nelle immediate vicinanze con la strana caratteristica di produrre bevande di un solo gusto.
- Il premio per la Letteratura è andato ai simpatici nigeriani che hanno creato una storia alla quale far abboccare tramite e-mail un numero non indifferente di persone che hanno rivelato i propri codici bancari segreti… si sono stupiti, i Dottori di Harvard… e certo, mica sono italiani, loro! Qui c’è gente che darà il suo TFR allo Stato ringraziandolo per la cortesia!!! Non ci stupiamo più di niente, noi… no?
- Il premio per la Biologia è andato a coloro che hanno studiato le secrezioni di rane stressate… non voglio nemmeno immaginare come le abbiano stressate.
- Il premio per la Pace è andato a dei ricercatori che hanno preso delle aragoste, le hanno poste dinanzi ad uno schermo sul quale hanno proiettato tutta la saga di Guerre Stellari per monitorarne le attività del cervello… le aragoste, interrogate dopo l’esperimento, hanno dichiarato: <<E dire che circolavano voci sul fatto che il peggio che potesse accaderci era finire bollite vive!!!>>
- Il premio per la Medicina se lo sono aggiudicato coloro che hanno pensato: ma come dovrà sentirsi un cane castrato mostrando in pubblico le sue “mancanze”? Che figura ci farà? E metti che incontri il bullo-dog del paese il quale lo sfotterà solo perché a lui nessuno ha tagliato i coglioni? Idea: palle artificiali e l’autostima del cane sarà ri-assicurata! Incredibilmente sembra che i cani continuino però a preferire il mantenimento delle loro palle! Ingrati!
- Il premio per la Fisica è però il vero capolavoro, quello che mi ha fatto immedesimare nei ricercatori meritevoli di tale riconoscimento, che davvero mi ha immerso nella riflessione sull’annosa questione: ma quanta pressione eserciteranno mai i pinguini quando cagano? Tutti, almeno una volta nella vita, se lo sono chiesto e finalmente la risposta è stata fornita in questo studio pubblicato su <<Polar Biology> ed intitolato (testualmente!): <<La pressione esercitata dai pinguini quando fanno la cacca>>… beh, almeno questa è la traduzione in italiano… immagino che in inglese suonasse più o meno così : <<The pressure of penguin defecation>>, o qualcosa di simile… io credo sia davvero arrivato il momento di interrogarci tutti sulla velocità del vento prodotto dal rutto di un rinoceronte che abbia ingerito del chinotto ghiacciato. E allora sarà l’Alba di una nuova Umanità!

Postato da: tremori a 21:50 | link | commenti (7) |
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