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utente anonimo in Ma poi cosa dovrebbe...
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Fa troppo schifo… che poi non è neanche vero… più che altro dovrebbe chiamarsi con un altro nome… “ciunoffolo” potrebbe andare bene… ma anche “ciuffolo”… sì, la desinenza in “folo” mi sembra adeguata… per il nome esatto ci si potrebbe anche mettere d’accordo in seguito… “truffolo” dovrebbe già essere il nome di qualcun altro e comunque temo fornisca un’indicazione troppo marcata sulla qualità del prodotto che potrebbe risultare poco incoraggiante… fuorviante non so, poco incoraggiante di sicuro… il fatto è che denominarlo “caffè” è proprio scorretto, e non nel senso che ci manca la grappa… “ciristruffolo”… mah… il fatto inquietante è che non si può nemmeno dire che sia orrenda come bevanda calda… ma non è caffè, tutto qui! Arriviamo in ufficio ed immediatamente ci si accinge alla macchinetta dei “paragnioffoli”… ma stranamente accanto al tasto si trova la scritta “caffè”…come, vien da chiedersi, ma se è uno “spiricuffolo”!!! Ancor più strana è la presenza di chicchi di caffè “a vista” nella parte superiore della macchina! Mi sono più volte chiesto come potesse ottenersi un “frugnoffolo” dalla macinatura di chicchi di caffè, ma finalmemente ho avuto l’illuminazione e sono certo d’aver capito il trucco: i chicchi diminuiscono dal contenitore “a vista” per defluire in un altro occultato al quale ha accesso solo il manutentore il quale, con abili movimenti da prestidigitatore, li ripone periodicamente nel contenitore “a vista”! La bevanda si ottiene in realtà con lo scioglimento di sostanze chimiche in polvere nell’acqua chimica calda e si ha cosi il “crepoffolo” al quale tutti aneliamo storditi ancora dalla sveglia da poco squillata.
- Perché il finestrino elettrico dell’auto si rompe sempre il venerdì sera e sempre col vetro abbassato?
- Perché giovedì gnocchi?
- Perché la presenza della carta igienica in un bagno pubblico è inversamente proporzionale alla sua utilità del momento?
- Perché al settimo giro dell’isolato trovo posto a 2 chilometri di distanza e tornando mestamente a casa a piedi trovo un posto libero davanti al portone?
- Perché le ciabatte aspettano sempre di trovarsi in trasferta per rompersi?
- Perché nelle docce degli hotel non c’è MAI una mensola per appoggiare spugna e docciaschiuma?
- Perché le cartucce d’inchiostro delle stampanti costano più della stampante stessa compresa di cartucce?
- Perché nelle cabine prova dei negozi d’abbigliamento c’è un solo, minuscolo appendino utile a far cadere tutto a terra al secondo indumento appesovi?
- Perché dopo una sbronza, a casa, distesi a letto, col mondo che gira e rigira, si giura solennemente ciò che si sa perfettamente di non mantenere a distanza di 48 ore?
- Perché l’offerta speciale riguardava solo il prodotto esaurito/orrendo/della taglia per nani o giganti/del colore fucsia-shocking-metacrilato/difettoso…
- Perché i linguaggi di programmazione non sono in lingua corrente? C, C++, Pascal, Visual Basic, Python, tutti interpretati da interfacce (traduttori) che devono comunicare al pc in linguaggio macchina ciò che s’è scritto in linguaggio di programmazione… MA FATELO DALL’ITALIANO, INGLESE, TEDESCO… SUOMI… AL LINGUAGGIO MACCHINA ‘STO TRADUTTORE!!!
- Perché se qualcosa è deliziosa fa male e se fa schifo fa benissimo?
- Perché al supermercato apre una cassa accanto a quella dove ho fatto la fila per mezzora quando è ormai giunto il mio turno?
- Perché sono ancora sveglio all’una di notte a scrivere ‘ste menate considerando che domattina devo svegliarmi alle 7:30 per andare a lavorare???